martedì 13 ottobre 2015

La psicologia e filosofia delle arti marziali (Il saluto Rei Gi)



Quando facciamo il saluto rivolto al compagno di pratica, il rei, ormai dopo tanti anni non pensiamo più al suo vero significato, lo facciamo perché è una normale consuetudine, fa parte integrante della pratica, ma… una cintura bianca che da poco si è avvicinata a questo mondo marziale fatto di tradizioni millenarie a volte oscure, ha  la purezza e l’innocenza di farsi mille domande, del tipo “Perché dobbiamo inchinarci?” Di seguito un trattato sulla sua spiegazione.


Quando ci inchiniamo, pieghiamo la schiena e la testa scende all’altezza del cuore, questa immagine per me è molto evocativa. In  un semplice gesto dimostriamo all’altro che mettiamo la mente (la testa, il ragionamento) allo stesso livello dello spirito (il cuore, l’anima) in un magico equilibrio di yin e yang. Per comprendere appieno questo discorso va detto che il “saluto” è reciproco e mai unilaterale. Sensei, Sempai e Kohai lo esclamano all’unisono a indicare che non esiste qualcuno migliore di un altro ma indipendentemente dal grado, dal colore della cintura, tutti sono uguali e tutti possono/devono imparare da tutti. Capiamo, dunque che il saluto non simboleggia una superficiale e ipocrita manifestazione di educazione da esibire a comando. Se eseguito tenendo a mente il suo vero significato è una doccia di umiltà che ha l’effetto di incatenare il demone dell’egoismo e dell’arroganza. La comprensione, il rispetto e l’attuazione dell’etichetta  provvede a mantenere la pace tra le persone. Ciò è magistralmente riassunto da una frase di Matsumura Sokon, che all’età di 76 anni scrisse quanto segue (nel 1885): “Una persona che è veramente umile avrà sempre una calma interiore”.
Quando le persone sperimentano certe emozioni e pensieri si comportano in modi molto prevedibili. Quando siamo tristi, piangiamo. Quando siamo felici, abbiamo un’espressione sorridente sul volto, quando siamo d’accordo, noi annuiamo automaticamente con la testa. Il nostro corpo mostra il nostro stato d’animo, ma ciò è vero anche al contrario, cioè uno stato d’animo può essere indotto da un atteggiamento del nostro corpo. Infatti, secondo un’area di ricerca nota come psicologia propriocettiva, che attraverso il supporto di seri studi e convincenti esperimenti, l’idea inizialmente controversa ha trovato riscontro. Una delle esperienze scientifiche più convincenti fu lo studio del 1980 per merito dello psicologo Fritz Strack ed i suoi colleghi, i quali chiesero a due gruppi di persone di giudicare quanto trovavano divertenti delle vignette umoristiche. Questi due gruppi sono stati invitati a votare quanto si sentissero felici durante la lettura di alcuni di questi fumetti, ma in due circostanze differenti. A un gruppo è stato chiesto di tenere una matita tra i denti, per garantire che essa non  toccasse le labbra, facendo assumere di conseguenza un’espressione forzata molto simile al sorriso. L’altro gruppo, invece doveva tenere la matita solo con le labbra chiuse, assumendo pertanto una tipica espressione imbronciata. In poche parole il primo gruppo che forzava il sorriso trovava molto più divertenti le vignette del secondo gruppo che forzava un’espressione cupa. Senza rendersene conto i partecipanti tendevano a vivere le esatte emozioni associate con le loro espressioni create artificialmente. Tutto questo diventa più interessante nel momento in cui scopriamo che sono influenzati molti aspetti del nostro comportamento, compresa l’interazione con gli altri in modo più positivo, pertanto il nostro stesso modo di comportarci, di mostrare un atteggiamento agli altri, influenzerà chi abbiamo di fronte, coinvolgendolo nel nostro stato mentale attraverso il linguaggio del corpo. Ora sta a noi trasmettere positività o meno, sta a noi accettare di condividere insieme un percorso collaborativo di miglioramento di noi stessi e di conseguenza degli altri…

Rifletteteci la prossima volta che fate il Rei.

Corso di Karate e Chanbara per Bambini a Monsano


Vi informiamo che il corso per bambini a Monsano Presso il circolo Sant' Ubaldo   si svolgera' il Mercoledi ore 18.45  e  Venerdi ore 18.00.